Attivazione della referenza della chiesa di San Salvatore a Timmari, Matera.

Era da tempo che tutti noi, come sezione ARI di Gravina in Puglia, volevamo organizzare qualcosa di interessante da compiere all’aperto e alla fine, dopo tante riunioni svolte nella nostra sede, tra il freddo dei mesi invernali, ci siamo riusciti. Abbiamo deciso di partecipare all’attivazione di una referenza geografica all’interno del Diploma delle Abbazie Italiane, gestito dall’ARI di Busto Arsizio.
Senza lasciare nulla al caso, abbiamo pensato a tutto. Alla scelta del posto, innanzitutto, che doveva essere facile da raggiungere, bello da visitare e comodo da utilizzare per la nostra postazione radio mobile: Timmari, un piccolo borgo su una collina sulla destra del fiume Bradano con una chiesetta medievale di San Salvatore posta sulla sua sommità. Ed è proprio per questa chiesa che abbiamo chiesto l’attivazione della referenza.
Poi abbiamo stabilito una data precisa, il 31 maggio 2015. Data che ci potesse dare il tempo necessario per divulgare l’attività. Con una decina di giorni di anticipo abbiamo iniziato a diffondere la notizia dell’attivazione di San Salvatore tra tanti radioamatori iscritti in giro per il web, i quali ci hanno dato totale appoggio nel condividere. Insomma, in quei giorni che precedevano l’evento abbiamo voluto creare entusiasmo tra tutti i nostri colleghi radioamatori, anche con l’aiuto di una bella locandina che veniva condivisa per tutte le pagine di Facebook.
Arrivata la data, io (IU7ENG), Pino (IW7BIM), Angelo (IK7RVY) e Fabio (IZ7XIB), ci siamo organizzati per la partenza: ore 7 (ora italiana, nda), siamo partiti con le auto cariche di tavolini, sedie, gruppo elettrogeno, panini, radio, antenna… in direzione Timmari!
Una giornata splendida: sole, temperatura mite, lieve brezza ed io che ero emozionatissimo per la mia prima attività ufficiale da radioamatore che di lì a poco mi avrebbe messo in contatto con tutta Italia. Appena giunti sul colle abbiamo iniziato con le operazioni di montaggio dell’antenna, un dipolo filare Window multibanda che abbiamo avuto la fortuna di agganciare a una vecchia torretta di avvistamento-incendi vicina alla chiesetta di San Salvatore. Subito dopo abbiamo collocato la postazione radio sul piazzale di fronte alla chiesetta e la abbiamo alimentata con il gruppo elettrogeno che, appena messo in funzione, ha svolto il suo dovere impeccabilmente.
Ore 9, tutto pronto per l’inizio delle comunicazioni. Io mi metto da parte, perché neofita, e lascio il posto ad Angelo, Pino e il giovane Fabio. Accendiamo la radio, proviamo a vedere se ci sono stazionarie; io do un ultimo sguardo da destra a sinistra per godermi appieno un momento che rincorrevo da anni: quello di trasmettere in radio in compagnia di amici, da un luogo geografico in altura e lontano da ogni segno di urbanizzazione. Tutte cose che per me hanno un senso. Si parte!
Andiamo subito sui 40 metri SSB a trasmettere, iniziando a recitare:≪CQ CQ - IQ7IC/7 DIPLOMA DELLE ABBAZIE ITALIANE - REFERENZA BC0155≫. Dopo cinque o sei chiamate arriva la prima risposta da parte del primo radioamatore. Sono le 9.10 e questo sarà il primo di una serie formata da più di centoventi collegamenti fatti nell’arco di due ore durante le quali noi quattro ci siamo alternati per condividere la gioia di fare più QSO possibili. Mentre Angelo trasmetteva, Fabio annotava; poi il cambio con Pino e con me; tutto sincronizzato alla perfezione, senza che si potesse perdere un secondo; anche perché c’erano momenti in cui le chiamate erano talmente tante che non c’era tempo di poggiare il microfono.
Dopo circa un’ora eravamo a quota settanta QSO, con Angelo che portava febbrilmente il conto; un buon risultato, ma l’obiettivo da raggiungere era un altro e rendeva la sfida ancora più impegnativa: il regolamento del Diploma delle Abbazie Italiane dispone che serve un minimo di cento QSO per stabilire l’attivazione della referenza. Nessun problema! Un altro po’ di impegno e ce l’avremmo fatta. Alle ore 11.04 facciamo l’ultimo collegamento. Angelo si riavvicina al tavolo, ripete bisbigliando il conteggio sul foglio degli appunti; ci guarda negli occhi e si ferma per qualche secondo in silenzio. Poi riprende a parlare e dice:≪Sì, li abbiamo superati≫.

Perfetto! Tutti soddisfatti e contenti, dopo due ore di trasmissioni, finalmente ci concediamo la meritata pausa a base di panini e bevande. Ci godiamo un altro po’ il paesaggio, ci scambiamo le ultime chiacchiere e iniziamo a smontare tutto per il ritorno a casa, ognuno con un ricordo personale di questa giornata: il mio è quello di aver fatto un bellissimo viaggio, non solo con la voce ma anche con la mia mente, attraverso l’etere.
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