Radioamatori, raduno mondiale a Treviso degli EMErs. La loro fissa è la luna.

TREVISO. Gente strana, i radioamatori. Si chiamano fra loro con sigle di sei caratteri alfanumerici anche se sono vicini di casa, a volte i loro tetti somigliano a foreste di alluminio, i più singolari attendono per ore che un Boeing compaia su un preciso punto dell’orizzonte per far rimbalzare sotto la sua pancia segnali destinati a corrispondenti al di là delle Alpi.


Quelli che si troveranno a Treviso il 20 ed il 21 agosto prossimi hanno la fissa della Luna. Sono gli EMErs, dove «EME» sta per Earth Moon Earth. Loro sanno bene come sparare contro il satellite segnali di determinate frequenze, intorno a 30 Ghz, sapendo che il corpo celeste li rifletterà. Calibrando l’angolazione dell’antenna con meticolosa trigonometria, di cui ormai si occupano software dedicati, ecco che la Luna può far da specchio per collegarsi ad altri EMErs dall'altra parte del globo. Con un po’ di pazienza, naturalmente, perché fra l’andata e il ritorno, per quanto veloce come la luce, il segnale radio ha bisogno di qualche secondo.

Temi un po’ per folli, forse. Ma ogni nicchia, se estesa su base planetaria, ha le sue migliaia di seguaci e se per questo molti arrivano a Treviso, magari con la famiglia, ecco che il valore aggiunto turistico c’è. Senza contare, in ogni caso, che radioamatori significa anche molto altro e non si può non pensare alla piattaforma di comunicazioni fondamentali e necessarie che hanno sempre saputo assicurare nelle catastrofi quando ogni altro sistema è venuto meno. In Friuli, nel maggio del 1976, la Protezione Civile ancora non esisteva e a raccontare al mondo cos’era successo, tenendo i contatti con ospedali e strutture di soccorso, nei primi giorni c’erano praticamente solo decine di piccoli discendenti di Guglielmo Marconi.

Altri tempi, certo, ed è difficile pensare che nel 21° secolo la rete di ripetitori della telefonia cellulare e dati via etere possa andare completamente in black out. Ancora oggi tuttavia, ha ricordato ieri Giulio Pico, delegato dell’Associazione Italiana Radioamatori (Ari), presentando l’evento al Bhr di Quinto, i radioamatori sono “una risorsa indispensabile per molte realtà che conta in Italia circa 11.000 associati e che spesso, senza clamori, fornisce un indispensabile contributo tecnico all'European Space Agency, alla NASA, alla Protezione Civile e ad altre importanti istituzioni. Un settore, dunque, tutt'altro che in estinzione, che anzi continua ad essere indispensabile, nonostante la diffusione delle telecomunicazioni via smartphone e tablet”. Nelle edizioni precedenti il vertice si era svolto in città come Dallas (Usa), Cambridge (Inghilterra) e Praga (Repubblica Ceca) e, in Italia, una sola volta, a Firenze, nel 2008.

Gianni Favero (IZ3XBV) - Corriere Del Veneto
Radioamatori, raduno mondiale a Treviso degli EMErs. La loro fissa è la luna. Radioamatori, raduno mondiale a Treviso degli EMErs. La loro fissa è la luna. Reviewed by Francesco Ceglie on 10:11 Rating: 5
francesco ceglie. Powered by Blogger.