I Millenials stanno uccidendo la radio amatoriale.


Sterling Mann, N0SSC, dopo aver letto l'articolo del blog di Bob Witte, K0NR"Internet sta distruggendo la radio amatoriale?" ha deciso di scrivere l'articolo che seguirà, per avviare una semplice discussione che ha l'intento di sconvolgere lo "status quo" della radio amatoriale.
Quella di Bob, scrive Sterling, è una grande analisi e dipinge davvero un quadro dello stato attuale dell'hobby, compresa l'apparente avversione per le tecnologie radioamatoriali collegate a Internet.




I Millenials stanno uccidendo la radio amatoriale.

Nessun altro ha pubblicato un articolo con questo titolo, quindi perché no?  Nonostante sia un'esca per clic, il titolo non è sbagliato. I Millennials stanno decisamente uccidendo la radio amatoriale, proprio come stanno uccidendo tutto il resto. Ecco come.

Mi chiamo Sterling Mann, N0SSC. Per la cronaca... ho 25 anni e questo blog è un mio sfogo, pieno di aneddoti non verificabili e affermazioni azzardate, probabilmente qualche errore di ortografia e molti pensieri incoerenti. Ma le opinioni sono le mie e di nessun altro.

Il Movimento dei Makers.

Il movimento degli Hobbisti dei Computer degli anni '80 (tutti con un Commodore 64) è ora il movimento degli Hacker/Maker, che automatizza la vita con micro-controllori, piccoli computer e centri-dati.

La radio amatoriale è per i giovani del Baby Boomer e della Generazione X come l'Internet of Things lo è per i Millennials e la Generazione Y.

L'interesse nel "parlare con la gente alla radio" sta diminuendo; ora l'interesse riguarda il parlare con le macchine e permettere alle macchine di parlare con noi. Ecco perché il movimento dei makers è un vero e proprio successo, soprattutto ora che anche le imprese commerciali sono entrate nella mischia con i dispositivi IoT (Internet of Things) venduti in Off The Shelf. Per questo sono grato all'ARRL per aver realizzato questo mercato importante e per aver sostenuto la radio amatoriale in occasione di molti Makerfaires e Hackercons.

L'auto-produzione in declino.

La Cina controlla lo sviluppo e la produzione di hardware. Noi (gli Stati Uniti) siamo specializzati in software. L'hardware prodotto in casa da zero non sarà una realtà nei prossimi 20 anni, perché le carcasse degli apparecchi elettronici non più funzionanti non saranno più recuperabili - una volta guasti, sono spazzatura!

Ora è il momento del software fatto in casa e dell'idea di radio amatoriale come mezzo per raggiungere un fine.
Ecco le dimostrazioni di questo:
  1. Heathkit, (il marchio dei kit e di altri prodotti elettronici prodotti e commercializzati dalla Heath Company) nonostante la riscossa, non riesce a capire la propria situazione. Altre aziende di kit (come Ramsey) hanno chiuso, così come Radioshack.
  2. Elecraft ha smesso di realizzare kit di montaggio con la through-hole technology a favore di progetti di assemblaggio con la tecnologia a montaggio superficiale.  Molte altre aziende hanno smesso di costruire kit integralmente, perché è più economico far fare alla Cina tutto il montaggio e la fabbricazione in Cina.
  3. La radio basata su software, in generale, sta dominando il mercato delle comunicazioni radio, sia da un punto di vista hobbistico (RTLSDR, HackRF), sia accademico (GNURadio, USRP) che commerciale e militare (per citarne alcuni: telefoni cellulari, radio a banda larga; sistemi radar meteorologici, aerei civili e tattici; osservatori radio; MANET; JTIDS). 
  4. Il concetto non-tradizionale di radioamatore sta rapidamente diventando il fulcro, se non un normale elemento complementare, degli eventi Hackaday, dei Makerspaces e dei Makerfaires


Ad ogni modo, ammetto che il progetto Ham Nation Pineboard è particolarmente popolare e sta facendo una grande cosa per riportare le valvole al centro dell'attenzione e per accattivare/ispirare gli appassionati a provarlo, ma mi azzardo a dire che è probabilmente il più popolare tra i destinatari di questo progetto... un giovane può anche seguire il progetto, ma non cambierà il modo di fare dell'hobby per il momento. E a proposito di questo, del pubblico di riferimento... c'è da dire che il pubblico di riferimento di ogni singolo programma radioamatoriale, podcast, associazione, testata giornalistica, società, rivista, live stream, o altro, non è costituito da giovani.

L'ARRL, tuttavia, ha fatto molti passi avanti per coinvolgere la nuova generazione di radioamatori, eppure l'ARRL può fare ancora molto per attrarre l'interesse dei più giovani, cosa che sottrae risorse al coinvolgimento del proprio cuore demografico di uomini bianchi in pensione.  Per esempio - perché nessun editore di giovani? Sono stato l'ultimo, prima che il mio editore, Khrystyne K1SFA, lasciasse l'ARRL. Ma perché nessun coordinatore giovanile di alto livello?  Perché non un rapporto sullo studio o una collaborazione tra i nostri Coordinatori della Sezione Giovani nella Struttura Organizzativa sul Campo dell'ARRL? Ci affidiamo tutti a Carole Perry e ai compianti Ellie e Rip Van Winkel del mondo della radio amatoriale, per ispirare ed educare i giovani sulla radio amatoriale? Sicuramente ci sono occasioni per l'ARRL, così come per ogni associazione di radioamatori là fuori.

I giovani amano le modalità digitali! Vero?

Dalla mia esperienza degli ultimi sette anni, la radio amatoriale digitale non è particolarmente entusiasmante per i giovani, come molti hanno fatto in passato. È molto meglio della voce e del CW, ma esiste ancora il fatto che, come singolo individuo, è un processo travagliato decidere dove spendere i propri soldi (...della mamma) - 300 dollari per una radio DSTAR, 100 dollari per una DMR, entrambe piene di gente che parla di come si sentono in modo robotico, o 400 dollari per una stazione HF per fare le modalità dati digitali, piene di risposte predefinite (PSK31) o pressoché prive di qualsiasi risposta (FT8).

Queste sono anche comunicazioni tra persone, il che solleva la domanda legittima posta da Bob Witte, K0NR. La comunicazione tra le persone è banale, e anche se alcuni giovani radioamatori (tra cui io) trovano davvero fico parlare con le persone, oltre la breve distanza, con gli elementi rudimentali di una stazione radio, ciò che è molto più interessante e d'impatto per la prossima generazione è l'idea della comunicazione tra le persone e la macchina. In altre parole, la Digital Voice è insensata, i Digital Data sono smart e gli unici modi per utilizzare i Digital Data non sono chiaramente forniti dai produttori commerciali di radio amatoriali ma invece da Adafruit, Ubiquiti; HackRF, RFSpace, e USRP; e presto FaradayRF, tra gli altri.


Le prossime grandi novità per la radioamatoriale

Funzionamento a distanza per la banda HF

Qui è dove non sono d'accordo con l'analisi di K0NR:
Forse è ancora più importante affermare che non possiamo davvero fermare l'impatto delle nuove tecnologie. Bob suppone anche che la comunità dei radioamatori potrebbe chiedere alla FCC di limitare l'uso dei sistemi di categoria 1. Si potrebbe fare anche riferimento a norme che limitano l'uso di internet interconnesso con il funzionamento della radio, specificato nell'articolo 97 del regolamento Radio Amatoriale (Fcc Norme e regolamenti per il servizio radio amatoriale). 
Io, invece, credo che il funzionamento a distanza e altri mezzi di funzionamento della radio amatoriale con l'ausilio di Internet, siano fondamentali per l'impegno dei giovani.

Il programma RemoteHamRadio è il fulgido esempio di dove si sta dirigendo il mondo della radio amatoriale. Hanno un fantastico programma per i giovani, che ammette i ragazzi con i seguenti requisiti, per concedere gratuitamente la gestione di stazioni remote online:
  • avere massimo 25 anni o meno:
  • avere una licenza di classe generale o superiore
  • essere un membro dell'ARRL
  • avere interesse o esperienza nel DXing/Contesting

Remote Hams è un'alternativa totalmente gratuita, ma spetta al proprietario limitare il funzionamento, cosa frustrante quando si utilizza il software, per poi scoprire che è bloccato dall'appartenenza a qualsiasi radio club che lo ospita.


Infine WebSDR e OpenWebRX sono sempre aperti a tutti per ricevere tantissimo segnale di spettro, in remoto. Nonostante ciò, in definitiva è una soluzione assolutamente gratuita.

Nonostante ciò, in definitiva è una soluzione molto migliore, a breve periodo, per i giovani radioamatori, per operare in remoto, piuttosto che convincere le loro mamme a sborsare una discreta quantità di denaro per una radio, un'antenna, un palo se non ci sono alberi intorno...ecc.

Poiché i giovani non hanno spesso accesso al quantitativo di denaro necessario per una stazione radio HF, credo fermamente che per conquistare più giovani, dobbiamo fare più di una di queste due cose:
  1. Proponete ai giovani la stazione radio della vostra associazione o la vostra apparecchiatura personale
  2. Mettete la vostra stazione radio a disposizione su un remote service provider, affinché altri la utilizzino quando non ci siete.

Per i giovani che si avvicinano all'hobby, è di fondamentale importanza diffondere la radio amatoriale dove ci sono i giovani, cioè, per la maggior parte dei casi, su internet. Se lo avessi saputo da giovane, mia madre sarebbe stata più ricca di 900 dollari!

Ham Radio Hackathons

Una cosa che sto pensando di intraprendere sono gli Ham Radio Hackathon. Ne ho parlato in un blog precedente, che ha sorprendentemente ottenuto un grande successo con il mio piccolo contingente di lettori.


Un hackathon non è una gara di codici di programmazione informatica. Va anche oltre, non si limita ai programmatori e agli ingegneri informatici, ma è aperta a pensatori, produttori, filosofi, ingegneri di sistema, matematici, insegnanti, studenti, artisti, stakeholder... chiunque abbia interesse a risolvere un problema con la tecnologia.

E la radio amatoriale ha un sacco di problemi con la tecnologia:
  1. è molto indietro rispetto alla media. Stiamo tirando fuori le modalità digitali più velocemente di quanto si possa immaginare, ma a rispetto a quanto sia già disponibile in commercio... perché qualcuno dovrebbe interessarsi alla radio amatoriale?
  2. quando penso a software come Log4OM, LOTW, eQSL e HRD, mi sento frustrato. È un ottimo software, e molte ore di volontariato si sono riversate nel loro sviluppo, ma è così denso di funzionalità, realizzato in "sottovuoto", difficile da usare, difettoso e privo di UX.  Un buon esempio di software è Fldigi - è veloce e leggero. APRS è davvero ingegnoso, specialmente aprs.fi, ma una persona ha bisogno di troppa attrezzatura o di radio molto costose per accedervi via RF (la maggior parte delle persone sembra andare direttamente ad APRS-IS comunque) ed entrare nel lato dello sviluppo mi fa drizzare i capelli, a cominciare dal fatto che è basato sul modem Bell 202 inventato nel 1972!!! Voglio dire... che fantastico utilizzo delle risorse... nel 1978. È tempo di qualcosa di nuovo, ora.
  3. ci sono decine di siti web di radioamatori bloccati dal 1990; tutti usano ancora sistemi di e-mail reflector; un sacco di applicazioni radioamatoriali si bloccano all'avvio; il dibattito sulla voce digitale è ancora aperto (quando invece dovremmo davvero concentrarci sui dati digitali, superando la limitazione del baud rate e collegando tutto).
  4. ciò che ci entusiasma sono i contest, YOTA, i monitor a spettro esteso, il networking, l'automazione, l'IOT, gli SDR, le comunicazioni radioamatoriali a distanza e il progresso generale della tecnologia radio, che è al passo con il cuore della missione del radioamatore. Ma come faremo ad essere all'avanguardia, quando cose come Wi-Fi, LTE, Zigbee, P25, ecc. hanno superato la nostra tecnologia?
  5. semmai, gli hackathon potrebbero scatenare molte discussioni e sconvolgere lo status quo, per esempio le limitazioni del baud rate o, come Bob sembra sperare, le falle normative riguardanti le attività in remoto.

Io penso che gli hackathon siano, al momento, la migliore opportunità per identificare e iniziare a risolvere i problemi tecnici e anche sociali della radio amatoriale.

Questo significa che il Radioamatore sta scomparendo?

No. Le licenze sono in aumento, i partecipanti ai contest sono in costante crescita, le bande HF sono dense di stazioni e la quantità di pubblicità dietro i lanci di AMSAT, i contatti ISS e le High Altitude Ballooning è enorme.
Ma le cose stanno cambiando.


Nei prossimi vent'anni, mi aspetto che la "tradizionale" radio amatoriale rimanga in vita. Sono cose come contest, auto-produzione, satelliti operativi, chiacchiere su ripetitori, collegamenti DX, propagazione troposferica. Tutte le cose che conosciamo e amiamo saranno ancora in giro finché saremo vivi e vegeti.

Ma cosa succederà dopo la grande ondata di radioamatori dai 40 agli 80 anni? Per sapere come sarà la radio amatoriale tra 20 anni, dobbiamo capire come sarà la fascia d'età tra i 10 e i 30 anni. Ecco la mia analisi da ragazzo ad una persona che promuove la radio amatoriale ai ragazzi:
  • Dai 10 ai 13 anni. Pochissimi bambini hanno esperienza nell'uso della radioamatoriale per comunicare, attraverso lo Scoutismo e la famiglia. Questa è anche una fascia d'età ideale per imparare le abilità di programmazione di base attraverso programmi simili a giochi come scratch.mit.edu e le luci intermittenti di Arduino, tra la visione di YouTube e l'uso del Nintendo Switch e dei giochi per smartphone.
  • Dai 14 ai 18 anni. Lo scoutismo è il principale interesse comune per i radioamatori di quest'epoca. La stragrande maggioranza sta facendo esperienza nel prendere confidenza con una radio amatoriale, ma non andrà molto oltre. Abbiamo visto alcuni super radioamatori, come Marty KC1CWF, Skyler KD0WHB, Chris KD8YVJ, e Bryant KG5HVO iniziare a uscire fuori dal caos, ottenendo già alcuni risultati incredibilmente degni di nota. Questa è la fascia di età in cui ritrovano se stessi: i loro gusti, le loro avversioni, le loro capacità, le loro competenze, le loro abilità, i loro talenti, i loro ormoni, ecc. Se la radio amatoriale è stata una parte di questo periodo della loro vita, probabilmente lo sarà anche per il resto della loro vita.
  • Dai 18 ai 26 anni. La maggior parte dei radioamatori di questa fascia è già stata radioamatore in precedenza, entrando nell'hobby intorno ai 12-15 anni, e quindi mantiene il proprio interesse nella propria carriera post-liceale, che comprenda o meno l'università. Anche i College americani attirano qualche nuovo arrivato, soprattutto grazie alla Collegiate Amateur Radio Initiative,  e alle iniziative di formazione individuale e di abilitazione presso i Collegiate ARC come W0EEE. Io ritengo che in questa fascia d'età ci siano anche molti "patentati", tra cui hobbisti di droni, programmatori wireless/IOT e guru del networking che vogliono sperimentare una maggiore portata dei loro dispositivi.

Nel complesso si può dire che i giovani stanno crescendo nell'era dell'automazione, dell'apprendimento automatico/AI, dell'IOT, dell'onnipresente Internet veloce, dei cellulari e del Wi-Fi, e dell'elaborazione e del calcolo estremamente economico e ad alte prestazioni (Arduino, STM32, MSP430; RasPi, BeagleBone, etc etc). In contrasto con i baby boomer e la Generazione X, cresciuti nell'era della radio, della TV, della diffusione dei computer e di internet, e degli inizi della miniaturizzazione tecnologica.

Detto questo, non credo che la radio amatoriale andrà via, ma diventerà più telecontrollata, più trasparente, più fruibile e più avanzata dal punto di vista tecnologico, ma come al solito si dice, la radio amatoriale è tutta una questione di piacere e di divertimento con le radio. E questo non cambierà mai.
I Millenials stanno uccidendo la radio amatoriale. I Millenials stanno uccidendo la radio amatoriale. Reviewed by ghinghero on 18:32 Rating: 5
francesco ceglie. Powered by Blogger.